Idee sposi a Trento

A Idee Sposi c’è tutto quello che può essere utile per pianificare e organizzare il matrimonio. La nuova edizione della manifestazione si svolge a Trento Fiere da venerdì 13 a domenica 15 gennaio 2017. Visitare gli stand è l’occasione per conoscere le nuove tendenze per la moda sposi, i più attraenti itinerari per il viaggio di nozze e le numerose proposte per organizzare il banchetto.

A Idee Sposi sono presenti atelier e sartorie con abiti da sposa, sposo e cerimonia e studi fotografici per immortalare il giorno del sì. Spazio anche a gioiellerie, parrucchieri ed estetiste. Particolarmente ampia la proposta per il banchetto con ristoranti, hotel e società di catering. Immancabili, infine, le realtà che operano nel settore della produzione e del confezionamento di bomboniere, anche solidali, e le pasticcerie.

Per rendere la festa indimenticabile, inoltre, si può approfittare della competenza di agenzie specializzate nell’intrattenimento per grandi e piccoli. Chi preferisce affidarsi a un professionista per alleggerire l’impegno dei preparativi, potrà avvalersi della competenza delle agenzie di wedding planner. Particolare da non trascurare, infine, le partecipazioni: in fiera un’interessante selezione di modelli e proposte da personalizzare.

Organizzato il giorno delle nozze si può pensare anche alla luna di miele, facendosi consigliare la meta più vicina ai propri desideri dalle agenzie di viaggio presenti in fiera, disponibili anche a creare liste nozze ad hoc. Complementi d’arredo, oggettistica di classe e argenteria possono essere un altro utile spunto per la lista nozze. Idee Sposi è aperta venerdì 13 gennaio dalle 16 alle 19, sabato 14 e domenica 15 gennaio dalle 10 alle 19.

Alcott sceglie 3d0

Il noto brand fashion Alcott decide di puntare sulla vendita online e per farlo si affida all’efficienza tecnica ed alla creatività visiva della web agency Napoli “Tre punto Zero”.
Si scrive 3d0, si legge Three doth Zero per dirla all’inglese, oppure Tre punto Zero per pronunciarla all’italiana, oppure ancora Tre di O come a volte sbagliano a chiamarla i non addetti ai lavori, ignari forse del significato del nome ma consapevoli di trovarsi di fronte a qualcosa di diverso, capace di distinguersi dalla massa di web agency.

Tirando le somme di tre anni di avanguardia digitale conquistata sul web lottando e scalciando con una cultura troppo spesso legata affettivamente all’analogico, 3d0 significa guardare sempre avanti, puntando su concetti semplici come qualità ed originalità.

La qualità (e anche la quantità, perché no) dei servizi offerti, tra brand identity, web design, digital strategy, development, web hosting. L’originalità di un team composto da persone reali dotate del giusto mix di competenza (il web ci scansi dai professionisti dell’ultima ora che un giorno si svegliano grafici e il mattino dopo si improvvisano social media manager) e creatività, perché internet non contempla i termini “noia” e “banale”.

È con queste premesse che la 3d0 Digital Agency – connotata dal payoff “real people, digital inside” – si è guadagnata la fiducia dei suoi clienti, il rispetto dei motori di ricerca, sempre presente nella prima pagina di Google, oltre ad essere un’agenzia certificata Google Partner, e il riconoscimento di web agency più interessante del panorama digitale nazionale.

Ultimo brand a finire nel portfolio 3d0, la celebre firma di moda Alcott, online finalmente anche con il suo e-shop alcott.eu, che a meno di un mese dalla sua pubblicazione ha già registrato un flusso di utenti/clienti rilevante per il mercato.

Il coraggio di sposarsi

”I giovani sposi per me sono coraggiosi, perché ci vuole molto coraggio per sposarsi e farlo tutta la vita”. Queste parole sono di Papa Francesco dette all’Udienza Generale e sono idee dirompenti e modi di dire espressi altre volte .

Papa Francesco matrimonio

Discorso fuori dalle righe quello di Francesco, se ci pensiamo bene: lui in fondo è un prelato ed è consapevole che nella Chiesa cattolica un prete, ed in generale religiosi, rispetto al loro voto possono tornare indietro e decidere di sposarsi mentre, per chi si sposa, il matrimonio è indissolubile. È, come ha appena ripetuto, “per tutta la vita”.

Sono domande che la gente si fa, sono domande che la gente te le fa: e bisognerebbe trovare il modo di dare delle risposte convincenti. Con le risposte classiche, quelle che il matrimonio è di diritto naturale e il celibato di diritto ecclesiastico, ci ho provato ma non arrivo tanto lontano: convinco i già convinti, non gli arrabbiati, i delusi, i sofferenti. La domanda rimane: perché nella Chiesa preti suore e affini possono retrocedere rispetto alla loro decisione e invece gli sposati non possono cambiare idea rispetto allo sposarsi?

Oltretutto lui, il Papa, che è sacerdote come me, sa benissimo che il sacerdozio cattolico è innestato in quello di Cristo che è “sacerdote per sempre” e invece chi si sposa lo è “solo” fino a che “morte non vi separi”.

Strano discorso quello del Papa, strano discorso quello della Chiesa. Strano discorso, profonda asimmetria, difficile da spiegare. Poiché ogni vocazione è per sempre, che differenza fa che sei prete o marito o monaco? È per sempre perché ogni vocazione è una chiamata ad amare quello che si è e l’unico modo di amare è per sempre o è non amare: e questo dovrebbe valere anche per i preti allora non solo per chi si sposa. E invece una suora, un religioso, possono uscire dal loro ordine e dal loro stato: non dico che sia facile o indolore ma è possibile, anzi di più, è lecito e addirittura cosa necessaria in alcuni casi di vita. Se vorrà potrà sposarsi, otterrà dispense, documenti e ok vari. Potrà. E, se vorrà e ci riuscirà, potrebbe pure essere un matrimonio santo.

Ripeto: perché un sacerdote, seppur sacerdote per sempre, può ottenere una dispensa al celibato e un marito, una moglie, sposati in chiesa “finché morti non li separi” se lasciano il rispettivo consorte, per la Chiesa rimangono sposati per sempre?

E non confondiamoci con la dichiarazione di nullità matrimoniale – “il divorzio cattolico” – : l’iter della dichiarazione di nullità permette di dire che non si è mai stati sposati ma qualora si accertasse che sei stato sposato anche per un solo giorno, solo la morte può scioglierti da quel per sempre, da quel legame indissolubile.

Perché?

Qui, non voglio provare a dare tante risposte teologiche perché poi, in fin dei conti, le sole risposte teologiche che contano sono quelle umane, quelle che nascono lì dove Dio e l’uomo si incontrano, nell’amore come che sia. Però pensiamoci. Poco tempo fa, durante il Giubileo della Misericordia, il Papa ha incontrato ex preti con le loro moglie e i loro figli : forse uno dei motivi per cui ha scritto il capitolo VIII di Amoris Laetitia è proprio perché vuole che la Chiesa si comporti allo stesso modo con i divorziati risposati.

Planetario gonfiabile a Roma

A Roma presso Technotown ci sarà il Planetario Gonfiabile per un Natale tra i giochi gonfiabili.

I Musei in Comune di Roma si preparano alle feste di Natale con un programma di iniziative.

planetario gonfiabile di roma

La struttura del cosiddetto ‘Planetario gonfiabile’ riproduce in uno spazio di 6 metri di diametro un sistema di proiezione, che grazie ad una rinnovata tecnologia digitale, è in grado di riprodurre le 1500 stelle più luminose del cielo boreale e australe, con le costellazioni, il Sole, la Luna e le sue fasi, i pianeti, la Via Lattea e 12 astri del cielo profondo.

Si apre una finestra sul cielo: il Planetario di Roma atterra a Technotown.

Torna di nuovo in orbita questa suggestiva ‘macchina dello spazio e del tempo’ sulla ludoteca di Villa Torlonia, con tanti sorprendenti viaggi alla scoperta della volta celeste: piccoli astronomi e adulti esploratori, studenti e famiglie, potranno lanciarsi nelle profondità del cosmo a svelare i segreti di astri, comete e galassie.

In attesa della riapertura del Planetario e Museo Astronomico di Roma Capitale – gioielli della rete del Sistema Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina temporaneamente chiusi per lavori di riqualificazione dell’edificio in adeguamento alle normative – la ricca    programmazione di spettacoli dal vivo e osservazioni astronomiche del museo di piazza Agnelli riprenderà in open space (trasferta): il Planetario gonfiabile, riproduzione itinerante della grande Cupola dell’Eur, sarà ‘in campo base’ a Technotown, allestito nella Sala del Consiglio, arricchendo attività e percorsi tematici della ludoteca.

Una collocazione ideale, per logistica ed affinità tematiche: Technotown, la ludoteca tecnologico scientifica di Roma Capitale, Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità destinata ai ragazzi tra gli 8 e i 17 anni, è un centro unico e all’avanguardia nel panorama dei progetti di ‘edutainment’ italiane, dedicato alle nuove tecnologie e con percorsi sperimentali tra natura e scienza.

Ma non solo Villa Torlonia. Incursioni dal cosmo saranno proposte anche in altri spazi culturali di Roma,  a sottolineare il gioco tra cielo e città nelle infinite connessioni con gli astri e, soprattutto, a confermare la sinergia tra le diverse istituzioni scientifiche e culturali di Roma Capitale.

Le attività del Planetario sono promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

La struttura

La struttura del cosiddetto ‘Planetario gonfiabile’ riproduce in uno spazio di 6 metri di diametro, un sistema di proiezione simile a quello già disponibile nella cupola grande (14 metri) del Planetario di Roma.

L’intera struttura può essere trasportata e ricollocata in spazi differenti.

Il proiettore ottico Cosmodyssée IV riproduce le 1500 stelle più luminose del cielo boreale e australe (le più brillanti sono colorate), con le costellazioni, il Sole, la Luna e le sue fasi, i pianeti, la Via Lattea e 12 astri del cielo profondo. Si possono visualizzare i principali cerchi di riferimento celesti: meridiano, equatore, eclittica.

Il planetario è gestito da un sistema digitale di controllo dei comandi della macchina ottica (ri-progettato dallo staff scientifico del Planetario), e comprende un impianto di amplificazione e un videoproiettore per materiali audiovisivi di supporto.

Dal 2010 è disponibile un piccolo “parco telescopi“, a disposizione per eventi e osservazioni straordinarie, composto da sei strumenti che vengono utilizzati per svolgere attività di osservazioni guidate del cielo stellato con il pubblico e corsi di astronomia per astrofili e appassionati.

I quattro telescopi dobsoniani, con aperture da 20 a 25 cm, sono telescopi di facile utilizzo per il puntamento dei corpi celesti, che forniscono immagini molto luminose e sono particolarmente adatti all’osservazione di astri diffusi, quali comete, nebulose e galassie.

Il telescopio rifrattore, da 10 cm di diametro, è specialmente indicato per l’osservazione dei pianeti e della Luna, mentre il telescopio catadiottrico da 20 cm è versatile per tutte le osservazioni. A questi si aggiungono due binocoli 10×50, strumenti spesso sottovalutati ma utilissimi per l’esplorazione del cielo a grande campo e per seguire fenomeni speciali come le eclissi. Complessivamente, il parco telescopi del Planetario è ottimizzato per trarre il massimo dai cieli urbani, infestati dall’inquinamento luminoso.

La capienza del Planetario Gonfiabile è di 30 persone.

Il planetario è ospitato all’interno di una cupola gonfiabile che purtroppo non permette l’ingresso a sedie a rotelle e carrozzine. L’accesso al disabile è possibile solo se assistito dal proprio accompagnatore. Chiedere maggiori informazioni al call centre 060608, tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00.

Le bambole gonfiabili in politica

La notizia è di qualche tempo fa, riguarda i gonfiabili, le bambole e la politica, ma fa discutere ancora:
“Matteo Salvini durante un comizio vicino Cremona nel comune di Soncino ha presentato durante un suo comizio una bambola gonfiabile apostrofandola con le parole ecco la sosia della Boldrini”.

Ovviamente la bambola gonfiabile e tutti i gonfiabili non hanno colpa, che evidentemente è di una politica malata di protagonismo e di maleducazione.

Il capo della Lega nord stava facendo un incontro di piazza con i suoi seguaci della bassa lombarda -zona tipicamente poco incline alla diplomazia politica, ma molto pratica con le bambole gonfiabili, vera prelibatezza della zona – quando sulla tribuna è comparsa una bambola di plastica tenuta per le cosce da quello che si presume un militante leghista. Divertito, il segretario federale si gira verso il pupazzo e commenta felice: “C’è una sosia della Boldrini, qua sul podio”.

Risate e fischi dalla folla, a cui Salvini risponde contento: “L’hanno già esibita prima”.

Non è la prima volta che la presidente della Camera finisce nel mirino degli strali leghisti, ma questa volta l’attacco non è passato inosservato. La giornalista Flavia Perina, da sempre impegnata per i diritti delle donne e l’emancipazione femminile, ha infatti censurato l’episodio come “incommentabile” e ha scritto su Facebook come le parole del leghista “passino ogni segno immaginabile”.

Bambola gonfiabili sosia boldrini

La risposta della Boldrini non si è fatta attendere e la presidente della Camera dei deuptati ha pubblicato un post sul proprio profilo Facebook affermando che le donne non sono bambole di plastica o gonfiabili e la lotta politica si fa con gli argomenti e non con le offese”, lasciando “ogni commento” agli utenti del web.

Salvini, senza citare direttamente l’episodio di Soncino, non ha rinunciato ad attaccare la presidente della Camera, che ha riempito di insulti: “Ipocrita, buonista, razzista con gli italiani”, la definisce. E quindi ne chiede le dimissioni lanciando l’hashtag #sgonfialaboldrini.

E sulle parole del leader del Carroccio si scatena la bufera: Interviene il ministro Maria Elena Boschi: “Una squallida esibizione di sessismo. La frase di Matteo Salvini non è giustificabile in alcun modo. Non offende solo la presidente Laura Boldrini, cui va la mia solidarietà, ma anche tutte le donne e gli uomini del nostro paese”.

Questa volta Salvini è proprio andato in bambola!”. Così su twitter il capogruppo di Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi commenta il gesto del segretario della Lega Matteo Salvini di paragonare la presidente della Camera Laura Boldrini ad una bambola gonfiabile.

Guida su come aprire una ludoteca

Amate i piccoli pargoletti? Credete nelle nuove attività ludiche con i bambini e volete lanciarvi in una nuova avventura imprenditoriale che possa unire buone rendite ed allo stesso tempo far divertire i bambini?

In tanti prima di voi hanno intrapreso questa strada ed hanno deciso di aprire una ludoteca o un baby-parking nella città in dimorano.

Questa guida vi aiuterà a seguire le giuste indicazioni di cui si ha bisogno per aprire, allestire e arredare una ludoteca, le procedure e gli adempimenti burocratici, i finanziamenti previsti per chi “parte da zero”.

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COME APRIRE UNA LUDOTECA in modo semplice e veloce

  • individuare i finanziamenti, i contributi a fondo perduto e le agevolazioni pubbliche che puoi richiedere

  • conoscere le leggi e le norme che regolano la ludoteca, il baby parking e il centro giochi

  • conoscere le licenze, le autorizzazioni e i requisiti necessari per aprire una ludoteca

  • prevedere i guadagni del baby parking

  • prevedere l’investimento d’apertura e i costi per gestire una ludoteca, un baby parking, un centro giochi

  • conoscere le attrezzature e gli impianti necessari per una ludoteca

  • progettare al meglio la gestione di un centro giochi

COSA SONO LE LUDOTECHE

Le ludoteche e i baby parking sono delle imprese innovative che permettono di stare a contatto con i bambini, ma allo stesso tempo dando la possibilità di guadagnare. Ovviamente ci sono delle regole da seguire e delle normative da rispettare.

Prima di chiederci come aprire una ludoteca dobbiamo avere chiaro cosa sia, perchè non tutti hanno chiarezza su questo e quindi non posseggono gli elementi necessari per valutare. La ludoteca è un centro di incontro e di aggregazione per i più piccoli. Si tratta di uno spazio adibito al gioco e alle attività ricreative per i bambini. Ormai si sta diffondendo sempre più l’abitudine di intrattenere i propri figli in queste strutture, nelle ore pomeridiane e in occasione di ricorrenze.

In effetti, nonostante le statistiche parlino di “nascita zero” in Italia, le richieste nel campo dei servizi all’infanzia sono in costante aumento. Le ludoteche sono gestite in genere da personale specializzato, e animatori con esperienza consolidata. Spesso la gestione è affidata a cooperative del settore o associazioni.

La ludoteca si rivolge a bambini di età compresa fra i 3 e i 14 anni, ma al suo interno è possibile creare appositi spazi anche per adolescenti ed adulti. All’interno di una ludoteca il bambino può: trovare un ambiente ideale che lo stimoli nel gioco, ma anche nelle attività più impegnative e formative; trovare adulti con esperienza nel campo dell’infanzia che lo aiutino a costruire e progettare; trovare i materiali più adatti per giocare in tutta sicurezza; trovare un luogo nel quale sia del tutto libero di esprimersi, in cui non vi sia alcuna differenza tra condizioni sociali, capacità individuali ed età; trovare un posto nel quale poter interagire e coinvolgere nel gioco i propri genitori e familiari; imparare a condividere i giochi e gli spazi con i suoi coetanei.

A differenza dell’asilo nido, che deve possedere precisi requisiti di struttura ed organizzazione, la ludoteca o il baby parking non hanno bisogno di modalità precise di funzionamento, in quanto i bambini non vi trascorrono molte ore, ed inoltre non è previsto il servizio mensa.

Alcune imperdibili idee per fare colazione

Il modo migliore per fare colazione?

E magari dimagrire?

Qui trovate alcune imperdibili idee per cominciare la giornata nel modo migliore e piacevole (soprattutto se usiamo i prodotti Thun :-) )!

Infatti molti di noi trascuriamo l’importanza della prima colazione e spesso ci troviamo da soli o in compagnia al primo bar a fare colazione con solo un caffè senza mangiare niente oppure a saltare completamente il primo pasto della giornata. Se invece si sta facendo una dieta ipocalorica, bisogna sempre ricordarsi che la colazione è uno dei pasti più importanti – per molti il più importante della giornata – perché ci offre le energie necessarie per affrontare tutte le sfide che il nuovo giorno ci prospetta.

colazione thun mug

Per essere sicure di consumare una colazione bilanciata, è importante ricordare quante calorie deve apportare: circa il 20-25% di quelle totali della giornata. Una spremuta d’arancia è perfetta per la dieta, magari accompagnata a qualche biscotto integrale. In alternativa, optate per un centrifugato di frutta e verdura che fa stare bene!

Non saltate mai la colazione! Saltare la colazione è uno degli errori più comuni di chi vuole intraprendere una dieta ipocalorica. Evitare di mangiare nella prima parte della giornata, è come cercare di far partire l’auto senza carburante!

La colazione ideale per non ingrassare è quella che viene consumata fra le 7 e le 11 di mattina, quando l’organismo è in piena attività. Meglio ancora se si svolge ogni giorno alla stessa ora!

Se state cercando delle alternative al caffè per una colazione perfetta per la dieta, vi suggeriamo di optare per yogurt e cereali, una mela rossa e due biscotti secchi.

Svegliarsi tardi la mattina e consumare il primo pasto della giornata in tutta fretta, non è certamente un’abitudine salutare per il proprio corpo! La colazione ideale per la dieta, invece, è quella che si svolge in non meno di 15 minuti.

In estate abbiamo voglia di cibi freschi e dissetanti. Se non avete nessuna voglia di riscaldare il latte, vi suggeriamo lacolazione ideale per una donna: una mela, 5 ciliegie e una fetta di melone.

Nel rapporto fra colazione e dieta, la varietà è uno degli ingredienti principali. Cambiare spesso ciò che si mangia al mattino è una maniera ottima per non stancarci mai di ciò che mangiamo!

E che ne dite delle uova per la colazione ideale per dimagrire? L’unico accorgimento è di non esagerare! Ne basta uno solo al dì e cercate di non ripetere questo menù per più di due mattine alla settimana.

Il latte di soia – magari in una bellissima Mug dolcefiore della Thun – per dimagrire è davvero ottimo ma impariamo a consumarlo insieme ad un cibo croccante (come i cookies) che ci aiuterà a gustare di più la colazione!

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Infine, il nostro suggerimento per una colazione dietetica è consumarla a casa. Al bar, sarete attratte da ciambelle, cornetti e altre leccornie ipercaloriche: meglio restare a casa e scegliere con calma cosa mangiare!

Regolazione ormonale del ciclo ovarico e contraccettivi orali

Il ciclo ovarico è una variazione ciclica dello stato fisiologico dell’ovaia e dell’utero associato all’ovulazione e alla predisposizione dei tessuti interessati alla fecondazione presente, con differenze più o meno rilevanti, in tutti i mammiferi.

Il ciclo ovarico è sotto stretto controllo ormonale, a cui partecipano ormoni dell’ipotalamo, dell’ipofisi e dell’ovaio che vengono liberati ritmicamente in modo coordinato. Il sistema è orchestrato dalla liberazione pulsante di GnRH, o fattore di liberazione delle gonadotropine, che ha inizio alla pubertà, quando nella femmina vari nuclei del sistema nervoso centrale si coordinano con l’ipotalamo generando un complesso insieme di segnali che precedono l’inizio della secrezione dell’ormone da parte di neuroni secretori presenti nell’ipotalamo stesso.

ciclo ovarico

All’inizio di un ciclo ovarico il GnRH scorre fino all’estremità dei neuroni neurosecretori per essere liberato nel sistema venoso portale che collega l’ipotalamo all’ipofisi. Qui esso interagisce con recettori presenti sulle cellule della parte anteriore della ghiandola che sintetizzano le varie gonadotropine. La combinazione ormone-recettore attiva la liberazione degli ormoni FSH (follicolo-stimolante) e LH (luteinizzante) dalla stessa cellula. L’FSH circolanta si lega al proprio recettore nel follicolo ovarico e con un meccanismo cAMP-dipendente stimola la sintesi e l’increzione del 17-estradiolo, il principale ormone estrogeno femminile, da parte delle cellule tecali, e contemporaneamente la maturazione del follicolo stesso e della cellula uovo in esso contenuta (fase follicolare). La liberazione di estrogeno aumenta gradualmente fino al momento della completa maturazione della cellula uovo quando, insieme con l’LH e la prostaglandina F2 (PGF2), causa lo scoppio del follicolo e la fuoriuscita della cellula uovo matura (ovulazione) inibendo contemporaneamente l’ulteriore liberazione di gonadotropine ipofisarie (fase ovulatoria). Durante tutto questo periodo (tipicamente della durata di circa due settimane) i livelli dell’altro ormone sessuale femminile, il progesterone, si mantengono a valori minimi, non essendosi ancora formata la struttura ghiandolare deputata a produrlo. Quest’ultima è nota come corpo luteo e si forma sotto il controllo dell’LH dalla riorganizzazione dei resti del follicolo appena scoppiato (fase luteinica). Pertanto dopo l’ovulazione si assiste al brusco calo dei livelli di estrogeni e di PGF2 e al progressivo aumento dei livelli di progesterone, l’ormone che favorisce la gravidanza.

Sotto l’effetto del progesterone e, in misura minore, degli estrogeni circolanti residui che stimolano la sintesi di recettori per il progesterone nelle cellule della mucosa uterina, l’endometrio, lo strato di rivestimento mucoso dell’utero, va incontro a rilevanti modificazioni finalizzate all’accoglimento della cellula uovo, qualora questa sia fecondata. Tali modificazioni consistono nell’iperplasia e ispessimento della mucosa uterina con rilevante aumento della vascolarizzazione di questa. Dunque, la seconda fase del ciclo ovarico è dominata dalla presenza del corpo luteo; il progesterone e il 17-estradiolo prodotti da questo mantengono la mucosa uterina in condizioni ipertrofiche e ipervascolarizzate che la rendono idonea ad accogliere la cellula uovo fecondata.

L’annidamento nell’endometrio della cellula uovo, fecondata in una delle due tube uterine durante il suo transito dall’ovaio all’utero, prosegue con la formazione del trofoblasto, lo strato di cellule più esterno della blastocisti, la masserella di cellule prodotta dalle prime divisioni della cellula uovo fecondata. Nell’uomo il trofoblasto produce la gonadotropina corionica (hCG), responsabile del mantenimento del corpo luteo approssimativamente nelle 12 settimane successive della gravidanza (corpo luteo gravidico) prima dell’involuzione di tale organo. L’hCG è un ormone simile per struttura e funzione all’LH che, dopo la scomparsa del corpo luteo, sarà prodotto dalla placenta, insieme al progesterone, per tutta la restante durata della gravidanza. La presenza di hCG nelle urine è pertanto un segno certo di gravidanza e pertanto viene utilizzata come base per molti test di gravidanza (figura 3). Nel corso della gravidanza il ciclo ovarico è soppresso a causa della persistente presenza del progesterone e della hCG, che esercitano azione antagonista a quella degli estrogeni sulla maturazione dei follicoli ovarici.

Tuttavia, negli ultimi tre mesi di gravidanza i livelli di progesterone tendono progressivamente a diminuire; pertanto, al termine della gravidanza il rapporto estrogeni/progesterone aumenta determinando, insieme all’increzione dell’ormone ossitocina da parte di altre cellule neurosecretrici dell’ipotalamo, l’inizio delle contrazioni uterine che preannunciano l’imminenza del parto. Se invece la cellula uovo non viene fecondata, il corpo luteo, a causa del calo dei livelli di LH e della mancata stimolazione da parte della hCG, va incontro a rapida involuzione cessando di produrre progesterone ed estrogeni. I diminuiti livelli di tali ormoni fanno cessare gli stimoli che mantengono la mucosa uterina in condizione iperplastica e attivano un meccanismo di morte cellulare programmata (apoptosi); ciò causa la rapida perdita dell’endometrio che si manifesta sotto forma di mestruazione che perdura per il tempo necessario alla mucosa uterina a tornare in uno stato di riposo, caratterizzato dall’assenza di stimoli ormonali (tipicamente 3–5 giorni; vedi figura 2). Inoltre il calo dei livelli di estrogeni rimuove l’inibizione esercitata da questi nei confronti della liberazione di GnRH e di gonadotropina rispettivamente da parte delle cellule dell’ipotalamo e delle cellule gonadotrope dell’ipofisi anteriore. Così un nuovo ciclo può iniziare con la liberazione di FSH e LH in risposta alla stimolazione del GnRH sulle cellule gonadotrope dell’ipofisi. I contraccettivi orali presenti nella pillola anticoncezionale di solito interferiscono con questo complesso sistema di regolazioni ormonali in modo da impedire che si realizzino le condizioni fisiologiche che permettono l’ovulazione e l’annidamento della cellula uovo fecondata nell’endometrio. I contraccettivi presenti in commercio sono sostanze di sintesi con azione estrogenica (etinilestradiolo) e progestinica (noretisterone, levonorgestrel, etinodiolo, desogestrel o gestodene) che causano l’inibizione per retroazione della produzione di FSH e LH, i cui livelli in circolo divengono insufficienti a promuovere la maturazione dei follicoli ovarici (FSH) e la sopravvivenza del corpo luteo (LH), impedendo l’ovulazione. Tuttavia gli elevati livelli di queste sostanze non impediscono la proliferazione dell’endometrio. Pertanto, a partire circa dal 28° giorno al posto delle normali pillole contraccettive vengono assunte pillole placebo prive dei principi attivi che, causando un brusco abbassamento dei livelli plasmatici degli ormoni gonadotropi, favoriscono la mestruazione.

La successiva ripresa dell’assunzione delle normali pillole contraccettive stimola nuovamente la crescita dell’endometrio, imitando ciò che avviene in un normale ciclo ovarico, con la mestruazione che compare al momento atteso, però in assenza di ovulazione.

 

Patologie dell’ovaio

L’ovaio è colpito da patologie sia benigne che maligne, le quali originano da ben precise compagini tissutali. I tessuti ovarici che sono maggiormente interessati da patologie sia benigne che maligne sono:

  • Epitelio di superficie dell’ovaio
  • Stroma ovarico.

ovaioL’epitelio di superficie dell’ovaio è la fonte maggiore di formazioni (in termini anatomici corrisponde alla corticale). Dal punto di vista funzionale è la zona in cui si realizza l’ovulazione attraverso una micro incisione superficiale. Lo stroma è invece la zona germinale contenente gli ovociti .

Questa è la parte ormonalmente attiva dal momento che è la sede di produzione degli ormoni ovarici. La maggior parte delle lesioni (cisti) benigne sono di tipo endometriosico, seguite dalle cisti dermoidi e da quelle cisti funzionali.
Invece, per quanto riguarda le patologie maligne la maggior parte sono quelle di tipo epiteliale, meno frequentemente di tipo germinale e stromale. Si tratta di tessuti specializzati che hanno una ben precisa caratterizzazione embrionale e funzionale.

Le formazioni benigne che possono originare dall’ ovaio sono:

  1. Cisti Follicolari
  2. Cisti luteiniche
  3. Sindrome dell’ovaio policistico
  4. Cisti tecoluteiniche
  5. Tumori ovarici benigni

Cisti Funzionali

Un follicolo prodotto da un ovaio può non andare incontro ad ovulazione, nel senso che l’ovulazione può mancare.
Un processo di ovulazione che non si concretizza in un’ovulazione può dare origine ad una cisti funzionale. Un follicolo che deve scoppiare al 14° giorno, quando non scoppia può continuare a crescere trasformandosi in una cisti che sarà di tipo funzionale del follicolo.

Caratteristiche.

  • Uniloculari con contenuto anecogeno
  • Diametro max 7-8 cm
  • Maggiore frequenza tra i 15 ed i 45 anni
  • Rare in menopausa
    Possibili cause:
  • Esagerata risposta dell’ovaio allo stimolo ormonale
  • Anomalia dell’ovulazione o del corpo luteo

Una formazione analoga che si differenzia per le cellule di rivestimento è la Cisti Follicolare.

Cisti Follicolare

L’unica vera differenza con la cisti funzionale è che la cisti follicolare può arrivare ad un diametro di 10 cm. Consistono nella sovradistensione di un follicolo per aumento del liquido follicolare secondario alla degenerazione dell’ovocita in esso contenuto

Caratteristica:

  • Possono regredire spontaneamente in qualche settimana
  • Possono ingrandirsi e provocare dolore

I sintomi sono: Dolore in fossa iliaca, simile spesso ad una colica renale con Giordano positivo (perché viene occupato lo scavo pelvico). Irregolarità del ciclo (una delle principali spie della cisti). Le cisti infatti causano polimenorrea, oligomenorrea o amenorrea. L’irregolarità del ciclo è dovuta alla produzione in eccesso di estrogeni e da un alterata secrezione di gonadotropine.

Tuttavia, la maggior parte delle cisti, resta asintomatica. La Diagnosi la sospettiamo durante la Visita ginecologica perché la regione annessiale ci appare occupata da una formazione che non dovrebbe esserci ed in genere ciò ci viene confermato da un’ ecografia. Molto spesso è necessario aspettare la mestruazione successiva o indurre una mestruazione per avere una regressione completa della formazione cistica. Quindi non è necessaria una terapia se non aspettando la regressione spontanea . Quando ciò non accade le indicazioni sono la somministrazione di un farmaco come la pillola (estro progestinici per 4-6 mesi). Il controllo ecografico è necessario. Quando sono superiori a 5 cm può essere necessario intervenire chirurgicamente perché la terapia farmacologica può risultare fallimentare.

Cisti Luteinica

Si sviluppa per il formarsi di un ematoma o per la raccolta di liquido siero-ematico nel corpo luteo dopo l’ovulazione.
Caratteristiche:

  • Unica
  • Uniloculare
  • Diametro max 4-5 cmù
  • Contenuto non transonico perché ricca in coaguli
  • Maggiore densità e vascolarizzazione

I sintomi sono sempre gli stessi perché la cisti andrà ad occupare la fossa iliaca nella sua porzione omolaterale: – Irregolarità mestruali – Dolore e senso di peso in fossa iliaca – dolore alla palpazione superficiale L’aspetto ecografico è frastagliato con una zona ipercogena che rappresenta il sangue mestruale . Queste cisti ugualmente si riassorbono oppure si richiede terapia soppressiva.
Le cisti luteiniche al pari di quelle follicolari possono essere responsabili di sterilità in quanto con la loro attività funzionale determinano blocco dell’ovulazione per feed-back negativo.

Ovaio Micropolicistico

Con questo termine si fa riferimento ad una sindrome, in quanto la patologia comporta un interessamento multi organo. Parliamo, pertanto, di Sindrome dell’ovaio policistico. Secondo i ricercatori è una delle sindromi più complesse per i segni che si devono ricercare. Sostanzialmente si può considerare una sindrome caratterizzata da alterazioni endocrine di ovaio e surrene con difficoltà nello stabilire il confine preciso tra attività ovarica normale e patologica. Dal punto di vista ecografico la diagnosi è semplice per il riscontro sulla superficie ovarica di più cisti disposte a corona di rosario, in cui troviamo più follicoli (5 o 6) in accrescimento che, tuttavia, non vanno incontro a maturazione.

I Valori Thun

Nell’azienda di Bolzano Thun, i sogni diventano realtà regalando gioia con il cuore. Nel mondo di fiaba Thun si fanno rivivere i valori dell’infanzia, i sogni, la magia ed il calore.
In Thun si porta cosí questo mito nella realtà grazie a prodotti realizzati a mano, alle immagini e ai nostri comportamenti.

Le creazioni Thun nascono per portare gioia nelle case e nella vita di ogni donna nei momenti intimi e privati, impreziosendo il tempo passato insieme alle persone care, alla famiglia, o semplicemente con se stessa. Come solo lo sguardo di un bimbo che dorme sa fare, le creazioni Thun scaldano il cuore con affetto e tenerezza.

Attraverso le realizzazioni Thun, amorevolmente curate in ogni dettaglio, vengono rappresentati i valori autentici che ispirano l’attività dell’azienda dei conti Thun.
Anche le confezioni Thun sono rifinite con dolcezza, perché ogni parte dei prodotti sia un sincero messaggio d’affetto.

È questa l’idea di calore umano della Thun, un calore che viene trasmesso alle creazioni Thun per arrivare a toccare i cuori dei tanti appassionati.

Ogni creazione Thun è simbolo di valori positivi e contribuisce a dare vita ad un mondo in cui regnano gioia, tenerezza e sentimenti che siano capaci di aprire il cuore delle persone, impreziosendo con amore la loro vita. Tutto ciò, rappresenta il bene e la positività che auguriamo a noi stessi e alle persone che amiamo.

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La contessa Lene Thun

Una donna speciale che ha amato il suo lavoro dal profondo del cuore ed è così riuscita a toccare i cuori di moltissime altre persone.

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