Le bambole gonfiabili in politica

La notizia è di qualche tempo fa, riguarda i gonfiabili, le bambole e la politica, ma fa discutere ancora:
“Matteo Salvini durante un comizio vicino Cremona nel comune di Soncino ha presentato durante un suo comizio una bambola gonfiabile apostrofandola con le parole ecco la sosia della Boldrini”.

Ovviamente la bambola gonfiabile e tutti i gonfiabili non hanno colpa, che evidentemente è di una politica malata di protagonismo e di maleducazione.

Il capo della Lega nord stava facendo un incontro di piazza con i suoi seguaci della bassa lombarda -zona tipicamente poco incline alla diplomazia politica, ma molto pratica con le bambole gonfiabili, vera prelibatezza della zona – quando sulla tribuna è comparsa una bambola di plastica tenuta per le cosce da quello che si presume un militante leghista. Divertito, il segretario federale si gira verso il pupazzo e commenta felice: “C’è una sosia della Boldrini, qua sul podio”.

Risate e fischi dalla folla, a cui Salvini risponde contento: “L’hanno già esibita prima”.

Non è la prima volta che la presidente della Camera finisce nel mirino degli strali leghisti, ma questa volta l’attacco non è passato inosservato. La giornalista Flavia Perina, da sempre impegnata per i diritti delle donne e l’emancipazione femminile, ha infatti censurato l’episodio come “incommentabile” e ha scritto su Facebook come le parole del leghista “passino ogni segno immaginabile”.

Bambola gonfiabili sosia boldrini

La risposta della Boldrini non si è fatta attendere e la presidente della Camera dei deuptati ha pubblicato un post sul proprio profilo Facebook affermando che le donne non sono bambole di plastica o gonfiabili e la lotta politica si fa con gli argomenti e non con le offese”, lasciando “ogni commento” agli utenti del web.

Salvini, senza citare direttamente l’episodio di Soncino, non ha rinunciato ad attaccare la presidente della Camera, che ha riempito di insulti: “Ipocrita, buonista, razzista con gli italiani”, la definisce. E quindi ne chiede le dimissioni lanciando l’hashtag #sgonfialaboldrini.

E sulle parole del leader del Carroccio si scatena la bufera: Interviene il ministro Maria Elena Boschi: “Una squallida esibizione di sessismo. La frase di Matteo Salvini non è giustificabile in alcun modo. Non offende solo la presidente Laura Boldrini, cui va la mia solidarietà, ma anche tutte le donne e gli uomini del nostro paese”.

Questa volta Salvini è proprio andato in bambola!”. Così su twitter il capogruppo di Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi commenta il gesto del segretario della Lega Matteo Salvini di paragonare la presidente della Camera Laura Boldrini ad una bambola gonfiabile.